Reticoli d'ombre 27 7 04 D’amore E va nelle mie mani la tua figura ondeggiante stretta dal riverbero del sole, dietro gli spazi aperti del pensiero, oltre le nuvole accampate in macchie di colore azzurrato, nello strato piu' alto, irragiungibili. (Pensiero e materia, io e te, fusione.) Fotografie statiche del tempo in abbandono, sopra le onde nel nostro volteggiare, avvinghiati in una morsa di tango. E danzare danzare danzare sino a perdere conoscenza, e sfiniti stringersi a terra sul parquet di stelle, prima che venga la notte dei reticoli d'ombre. (Non ci trovera’ distanti, ne divisi.) Roberta Vasselli Venezia, 27 luglio 2004